Dott.ssa Camilla Cristina Scalco
Psicologa Psicoterapeuta


Specialista in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale

Specialista in Disturbi dell'Alimentazione e Obesità

Terapeuta Pratictioner EMDR

DISTURBI ALIMENTARI E OBESITÀ€

In Italia ne soffrono più di 3 milioni di persone, anche se il numero è in costante aumento. Nell’ 85%

In Italia più di 3 milioni di persone soffrono di un disturbo alimentare, anche se il numero è in costante aumento. Si tratta di disagi psicologici profondi espressi attraverso il rapporto con il cibo, negato, cercato e rifiutato, o assunto in quantità smodata. I disturbi alimentari, pur avendo manifestazioni sintomatiche differenti (dall'estremo sottopeso, all'obesità, alla presenza o meno di abbuffate e condotte di eliminazione come ad esempio il vomito), rispondono al trattamento cognitivo comportamentale (svolto, quando necessario, in équipe da medico, psicologo e dietista) che ne intacchi la psicopatologia centrale, comune a tutte le diagnosi: l'eccessiva preoccupazione per la dieta, per la forma del corpo e per il peso.

LA CBT

La CBT-E (Cognitive Behavioural Therapy -Enhanced , Terapia Cognitivo Comportamentale Potenziata) è un trattamento psicoterapico altamente individualizzato ideato per curare tutte le categorie diagnostiche disturbi dell’alimentazione, affrontando i meccanismi cognitivo comportamentali di mantenimento della psicopatologia ad essi comune.

La CBT mette
il paziente in controllo rispetto all'andamento del proprio peso e del proprio comportamento alimentare, per esempio mettendolo in grado di:

  • riconoscere e gestire i fattori che scatenano un'abbuffata;

  • riconoscere e gestire i fattori che impediscono di attenersi ad un programma dimagrante;

  • essere informato sui rischi fisiologici della denutrizione;

  • rendere inattive le cause psicologiche che, nell’infanzia, o nell’adolescenza hanno predisposto all’insorgenza del disturbo alimentare.


Il trattamento implica la comprensione delle cause scatenanti il disturbo e del suo significato nella vita della persona. Il paziente diventa, nel corso delle sedute, un esperto del proprio disturbo ed acquisisce le strategie comportamentali necessarie alla guarigione.

STUDI EVIDENCE-BASED

  • La CBT-E ha dimostrato essere adatta per curare tutte le categorie diagnostiche dei disturbi dell’alimentazione degli adulti.

  • La CBT-E nella bulimia nervosa è risultata superiore a tutti i trattamenti psicologici con cui è stata confrontata, incluso la psicoterapia psicoanalitica e la terapia interpersonale.

  • La CBT-E ha dimostrato risultati promettenti per il trattamento dei pazienti adulti affetti da anoressia nervosa,

  • La CBT-E ha dimostrato risultati promettenti per il trattamento dei pazienti adolescenti affetti da anoressia nervosa e sembra essere una potenziale alternativa al trattamento basato sulla famiglia.

  • La CBT-E può essere usata a livello ospedaliero e in day-hospital.

  • Per ottenere effetti ottimali i terapeuti necessitano di ricevere una formazione adeguata nella CBT-E

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